Un fascio per l’Italia

simbolo-sansepolcrismoUna data che in pochi ricordano, che la storia non vuole ricordare.

Il 23 Marzo 1919, da un incontro passato inosservato dai più, prendeva vita uno dei più grandi movimenti rivoluzionari !

Col termine rivoluzionario non si deve solo intendere quella forza dirompente di masse che travolgono il vecchio; la rivoluzione fascista fu una rivoluzione di spirito, un elevazione delle masse.

Riporto quì sotto alcuni punti, peraltro attualissimi anche oggi, in cui appare evidente che il percorso politico fu un unico filo filo conduttore che dal 1919 termina (perchè fatto terminare dalle plutocrazie con una guerra) nel 1945. In troppi differenziano il “ventennio” dal resto, parlando col senno del poi, senza capire quali furono le contingenze socio-economiche che portarono al rallentamento di certi processi e che oggi potrebbero sfuggirci.

Certo è che con la RSI vengono fissati alcuni importanti punti già teorizzati nel 1919.

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Il Socialista Nazionale Hugo Chavez… va oltre

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Giunge la mesta notizia della morte del grande presidente Hugo Chavez.

Baluardo dell’anticapitalismo (ed antisionismo), interprete “popolare” del pensiero sociale e nazionale che, ogni oltre barriera geografica o metodica, è attualmente l’unico vero metodo di lotta per contrastare quella finanza apolide che schiavizza il mondo intero.

Un uomo del popolo, letteralmente venuto dal popolo, e proprio  per questo con il sentore ed il sentimento di quello che il popolo vuole.

Corre inevitabile il parallelo con la più infima genia che ha accompagnato e “guidato” la nostra nazione dopo l’uccisione l’ultimo vero statista Socialista Nazionale, tal Benito Mussolini.

Servirebbero pagine e pagine per elencare questi squallidi personaggi, a partire dall’indegna famiglia reale, fino ad arrivare al più che indegno presidente (delle banche) Napolitano. Gentaglia che non ha mai “sentito” il popolo, che lo ha abbandonato al destino tragico di schiavi confinati in  una colonia quale è attualmente l’Italia, che lo ha fatto divenire un non popolo.

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Il delitto Matteotti visto oggi

MatteottiOrmai estenuato e avvilito da siparietti, teatrini, tragedie e commedie varie dell’attuale campagna elettorale, è sacrosanto riportare alla luce pagine nella nostra amata Storia, furbescamente chiusa a doppia mandata in un scrigno sotterrato in un isola sperduta.

Da quando siamo nati, in tutti gli istituti scolastici, ci hanno sempre propugnato l’idea che Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 22 maggio 1885 – Roma, 10 giugno 1924, scrittore e politico socialista che militò prima nel Partito Socialista Italiano e poi, in seguito alla scissione interna, nel Partito Socialista Unitario) fu una vittima del regime fascista, chiaro esempio della violenza politica che il “regime” applicava, a fini propagandistici, sul popolo italiano.
Detto questo soltanto nel 1985 uscì un altro tipo di interpretazione alla vicenda a dir poco interessante: il primo giornale che scrisse di “un’altra verità” a riguardo del delitto Matteotti fu proprio “l’Avanti!” del 27 luglio 1985 con un articolo di Antonio Landolfi dal titolo:

“La Massoneria e il delitto Matteotti: un’altra verità.”

L’articolo scritto faceva riferimento a quanto pubblicato da Gianmatteo Matteotti nel suo libro “Quei vent’anni. Dal Fascismo all’Italia che cambia”
L’argomento fu ripreso anche dalla “Storia Illustrata” che nel suo numero di Novembre presentò un articolo dal titolo

“Delitto Matteotti: fu uno sporco affare di petrolio”.

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Ancora contro la farsa

21912_141398772692598_1109032203_nU.S.N. è scesa ancora una volta in piazza domenica 17, questa volta a Frascati, per informare la gente circa quello che la feccia partitocratica che si appresta a votare ha realmente in serbo per il popolo al di là delle roboanti dichiarazioni rilasciate, come d’uso, all’ avvicinarsi dei ludi cartacei. Tutti pimpanti e presi nella rincorsa alla poltroncina, sono pronti anche a prostituirsi (mi perdonino le prostitute che hanno molta più dignità) promettendo l’inverosimile, come da sempre avviene; mi chiedo per quale motivo gli elettori non ricordino le mancate promesse degli ultimi decenni, mentre ricordano alla perfezione il rigore non concesso alla propria (fottuta) squadra di calcio… problemi evidentemente legati ad una mancanza di “igiene mentale”. C’è chi non promette ma giustifica la ricerca della solita poltrona con un “innato” spirito di abnegazione in nome del popolo… ma lasciamo perdere, come lasciamo perdere anche coloro che fanno i rivoluzionari contro il sistema utilizzandone gli strumenti che lo stesso gli ha concesso.

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2013 LOTTA SINERGICA E COMUNITARIA

soldati-politiciQuesto è l’augurio che lanciamo per il 2013 a tutti coloro che intendono dare un segnale di ribellione e non conformismo rispetto ad un “sistema tritacarne” in cui il sistema stesso prevede l’omologazione al pensiero unico oppure – peggio che mai – l’adeguamento al politicamente corretto per dare un senso alla vita (anche se esternamente si fa finta di mantenere una certa coerenza che invece è stata già ceduta al miglior offerente).

Ma il nostro “AVGVRI” va anche e soprattutto a tutte quelle realtà militanti, Comunità di Uomini Liberi riunite in tante sigle differenti, che sono nostri consanguinei perché la loro autonomia di pensiero e di rivolta e la loro volontà di “stare in piedi sopra le rovine” è comunque più forte di ogni “inciucio”, di ogni “buonismo” e di ogni “compravendita” dello Spirito, ed insieme a noi intendono non cedere,non arrendersi MAI!

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LA TORRE DI LITTORIA SPLENDE DAL 18 DICEMBRE 1932 !

Con alcuni membri del raggruppamento romano di USN, abbiamo avuto l’onore di partecipare ad una festa/convegno organizzata proprio a Littoria dall’associazione culturale PASSEPARTOUT.

Littoria

Festa e convegno perché in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione di Littoria, si è potuto ospitare uno dei pochi sopravvissuti, per motivi ovviamente anagrafici, che ebbe l’onore, benché bambino, di partecipare all’inaugurazione proprio il 18-12-1932. Parlo di Rutilio Sermonti, non solo un “reduce” ma un grande uomo esempio di coerenza di vita, una vita vissuta  all’insegna di una onestà intellettuale e spirituale inarrivabile, una vita sacrificata interamente alla causa. Un uomo per me padre spirituale come lo credo lo sia stato per molti.

Preziose come sempre le sue parole a ricordo di un passato che noi possiamo solo immaginare, ed a monito del futuro.

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Si parte, eretici ma si parte !

Nella realizzazione di questo blog territoriale che insieme a validi collaboratori cercheremo di portare avanti, vorrei utilizzare un approccio che dia valore alle idee prima ancora che alle etichette, come del resto avviene da anni in seno a noi di Socialismo Nazionale, come Centro Studi inizialmente ed ora come Unione.

Ho scelto una grafica futurista attingendo ad immagini se vogliamo anche “vecchie” ma che vogliono incarnare oggi, la stessa volontà di uscire fuori dagli schemi di allora.

Ho inserito nella testata due parole,  “testa” e “cuore”, parole importanti e fondamentali che ritroviamo proprio nell’immagine della testata.

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