I valori del Socialimo Nazionale

 

TAVOLA DEI VALORI
DELLA FORMAZIONE POLITICA
“UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE”

____________________________________________________

  • Perseguimento del benessere e della tutela della Comunità Nazionale
  • Promulgazione di una Nuova Costituzione Repubblicana in sostituzione della attuale Costituzione ormai desueta e antistorica.
  • Tutela dell’integrità nazionale territoriale e amministrativa da tutte le mire  localistiche foriere di minacce secessioniste
  • Creazione di una Repubblica Presidenziale a Partecipazione Popolare
  • Riconquista della Sovranità Nazionale: militare, culturale, monetaria economica, politica.
  • Creazione di un vero Stato di diritto
  • Diritto alla Salute; incentivazione alla cura del benessere fisico del cittadino italiano
  • Diritto al Lavoro
  • Diritto alla Casa
  • Diritto alla pensione di anzianità
  • Laicità dello Stato e nessuna ingerenza di tutte le confessioni religiose negli affari dello Stato.
  • Nazionalizzazione delle attività strategiche di interesse statale
  • Socializzazione delle imprese private sopra i 100 dipendenti
  • Ricostruzione dell’integrità morale del cittadino italiano
  • Riforma del sistema scolastico come istituzione educativa nazionale
  • Ricostruzione del nucleo familiare come pilastro fondamentale della società.
  • Rifiuto e divieto di associazioni segrete
  • Salvaguardia e sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, della tutela del paesaggio, dell’ambiente e del patrimonio storico ed artistico.
  • Incentivazione alla creazione di una Federazione di Stati Europei sovrani che desiderino rivendicare l’autonomia politica e militare dell’Europa dei Popoli.
  • Ripudio della globalizzazione e del mondialismo. Fermo contrasto all’immigrazione fuori controllo a tutela e difesa della Stirpe non in senso biologico-razziale ma in termini di Comunità Etica e spirituale.

____________________________________________________

La situazione è grave…molto grave. Ma è nostro dovere non arrenderci e non considerare irrimediabile il momento che stiamo vivendo, che potrebbe rivelarsi epocale, anche in un’ottimistica visione di rinascita. Proviamo quindi a buttare giù 10 punti strategici che dovrebbero condividere tutte le realtà antagoniste (degne di tale nome) per creare un FRONTE COMUNE. Un fronte comune che inizialmente si occupi di RESISTERE, compatibilmente con i mezzi e gli uomini a disposizione. Un fronte COMUNE che successivamente si occupi in maniera determinata di proporre un progetto di LIBERAZIONE NAZIONALE. Un fronte COMUNE che già da ora utilizzi e ricerchi uomini e mezzi da utilizzare al momento della RINASCITA. 

La Comunità Nazionale non è in grado autonomamente di ribellarsi a questo sistema e sta lentamente andando verso una deriva morale e sociale che permetterà al “Sistema” in maniera più o meno violenta, più o meno subdola, di mantenere il controllo della situazione, pur passando attraverso eventi tragici o confusionari. Noi da tempo preferiamo usare la parola Sistema in quanto qualsiasi altra terminologia potrebbe essere confusa per vacuo complottismo o folclore tipico dei gatekeepers.

E proprio qui sta uno dei primi vulnus della folta schiera dei gruppi antagonisti e dei singoli individui interessati alla lotta.

Manca una guida comune.

Mancano dei punti di riferimento.

Manca una strategia.

Ecco qui, pertanto, che ci siamo proposti di stilare 10 PUNTI STRATEGICI, da attuare non da domani, ma da IERI. 10 PUNTI STRATEGICI fattibili soltanto attraverso l’impegno continuo di un gruppo di uomini che si vuole ribellare al destino riservato alla Colonia Italia.

1) ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E CONTROINFORMAZIONE: il primo problema riguardante la tutela della Comunità Nazionale è quella di fornire ad essa tutti gli strumenti per una corretta informazione. I vari circuiti mass mediatici “ufficiali”, come ben sappiamo, sono totalmente inaffidabili. Ben pochi sono i quotidiani e le strutture informative che riescono a produrre controinformazione. Pertanto, le strutture che hanno attualmente a disposizione, quotidiani, osservatori, analisti, HANNO IL DOVERE di mettersi al servizio di un progetto politico comune. Un progetto politico che sappia fare immediatamente INFORMAZIONE, ANALISI, e PROPOSTE in modo da diffondersi in maniera capillare ed invasiva su tutto il territorio nazionale.

2) INDIVIDUAZIONE DEL NEMICO SISTEMICO: il punto 1 deve servire in maniera propedeutica a questo passo successivo. Se non si ha la reale percezione di dove e come il Sistema si insinua nelle nostre vite, non si ha nessuna possibilità di Resistenza. Possibilmente è sconsigliato l’utilizzo di usare terminologie tipo Complotti, Casta, Padroni del Mondo, (che come abbiamo visto si prestano a ridicolezze durante gli sporadici passaggi televisivi concessi) ma si deve invece evidenziare in maniera fredda, sistematica e tecnica tutte i luoghi dove il Sistema ha piazzato i propri tentacoli.

3) PRESTARE ATTENZIONE AI “NOVELLI SAVONAROLA”: abbiamo cominciato a rilevare nei circuiti mediatici antagonisti o comunque alternativi, la presenza di un numero sempre maggiore di “Guru” che da settori diversi, alcuni dei quali piuttosto discutibili, incitano alla ribellione. L’attività di verifica di tutti questi novelli Savonarola deve essere continua e precisa. Nessuna preclusione di sorta ma massima attenzione perchè la popolazione ha il diritto di non essere più ingannata o condotta all’assalto con le baionette di cartone. Questi GURU informatici che magari hanno dietro strutture informatiche o tecnocratiche che li muovono come pupazzi, saranno sempre da evitare. Questi individui sono in grado di attrarre un vasto numero di individui che, vista la marea montante di rabbia nella popolazione, potrebbero essere “deviati” facilmente.

4) COMUNICAZIONE CAPILLARE SUL TERRITORIO: la capacità di attrattiva di un progetto politico comune “forte e determinato” deve essere anche quella di saper avvicinare in maniera non invasiva le persone che attualmente hanno come punto di riferimento i partiti politici dell’arco costituzionale. Ciò potrà accadere con 2 attività principali:

a) evidenziazione e inutilità dell’attività dei partiti che attualmente sostengono il governo tecnocratico in carica, o che, posti solo ora all’opposizione, prevedono nel loro programma la disgregazione secessionista della Nazione.

b) utilizzo di argomentazioni che toccano la “pancia” della popolazione quali lavoro, condizione economica e temi sociali.

5) ESTETICA COMUNICATIVA: il meccanismo di attrazione illustrato al punto precedente deve essere attuato attraverso l’uso di strumenti di diffusione mediatica snelli e appetibili. Si devono innanzitutto abbattere le barriere fra tematiche “destre” o “sinistre”, estrapolandoli dal loro recinto dove sono stati confinati per anni e riappropriarci delle parole e delle tematiche confinate ad ambiti storici o imbavagliate da sterili realtà politiche. La distinzione ora da fare è quella fra BUONI e CATTIVI. Distinzione portata avanti senza preclusioni di sorta. Il tutto sviluppato e proposto con un gusto estetico che arrivi chiaro ai destinatari del messaggio.

6) RISVEGLIO DELLA POPOLAZIONE INATTIVA: uno dei punti fondamentali di tale attività dovrà essere quello di muovere sia dal punto di vista “cognitivo” che dal punto di vista “militante” quella fascia di popolazione, attualmente inattiva, vuoi per sfiducia nei confronti della politica, vuoi per lassismo e disinteresse nei confronti di certe tematiche. Tale attività dovrà inizialmente essere attuata attraverso il reclutamento di “cervelli”, di “tecnici”, di “analisti”, che siano in grado a loro volta di proporre messaggi ed attività fattive al reclutamento di una fascia di popolazione meno preparata, attualmente disinteressata, ma comunque fattibilmente più pronta a rimettersi in gioco. Questi ultimi saranno quelli che a loro volta dovranno occuparsi di diffondere il messaggio negli strati meno colti della popolazione. E’ soltanto attraverso una tale concatenazione di attività che si può creare un fronte vasto e popolare.

7) DIFFONDERE UN MESSAGGIO CHE RIGETTI LA PAURA E COMUNICHI SENSO DI CIVILTA‘: la Comunità Nazionale dovrà passare brutti brutti momenti. Fino ad ora la strategia di quasi tutti i movimenti antagonisti, peraltro a piena ragione, è stata quella di sbattere in faccia a chi li sta seguendo, la realtà dei fatti in maniera cristallina. Adesso, anche in funzione della strategia prevista nei punti precedenti, bisogna assolutamente passare ad una strategia di tipo più “solare”. E’ per questo che rifuggiamo dai novelli Savonarola, è per questo che non vogliamo infilarci in astrusi ragionamenti di tipo complottardo perchè, come ripetiamo, i LIBERATORI, I VECCHI E NUOVI PADRONI, stanno attuando le loro strategie alla LUCE DEL SOLE. Sarà sufficiente spiegare alla gente chi sono gli Uomini di Governo, da quali strutture provengono e come distruggeranno l’Italia e la sua sovranità; contemporaneamente sarà compito del Fronte Comune, infondere un messaggio propositivo alla Popolazione che deve necessariamente ribellarsi a questa situazione, proponendogli percorsi alternativi a questo che ci porterà nel baratro. Nei momenti di difficoltà, specialmente in quelli di caos totale, la gente vuole essere rassicurata. Ed ecco che fin da adesso il popolo deve sapere che potrà contare su delle strutture che si mettono a sua disposizione per il percorso di Liberazione e Rinascita. Ricordiamoci sempre che siamo una Nazione dalle millenarie tradizioni, che ha nel suo DNA, un senso di CIVILTA’, che, nonostante gli ultimi 2 secoli di collasso morale e sociale, non si è assolutamente estinto.

8) LEGALITA’ DEGLI STRUMENTI: come ben sappiamo il Sistema ha un apparato repressivo su scala mondiale di tutto rispetto. La strategia inizialmente deve essere forzatamente basata sull’utilizzo intelligente di tutti gli strumenti legali messi a disposizione, tranne quello dei Ludi Cartacei. Non è richiesta quindi, attualmente, una strategia di tipo similare all’Assalto della Bastiglia, perchè in questo momento il risultato si rivelerebbe del tutto simile a quello conseguito dagli eroici Bersaglieri mandati al massacro di fronte alle mitragliatrici austriache, durante la Prima Guerra Mondiale. Al contempo, deve essere continua, l’attività di denuncia dell’attività repressiva del sistema e del suo futuro tentativo di limitare le libertà individuali e informative. Ci dobbiamo aspettare nei prossimi anni delle forte limitazioni di quegli strumenti, come la Rete, che adesso permettono alle singole realtà di accedere ad un vasto bacino di utenza. E’ per questo che la struttura che deve formarsi deve essere solida e numericamente cospicua, in modo da poter dare continuità anche in caso di difficoltà di tipo logistico, informatico o di comunicazione.

9) ATTIVITA’ DI CENTRALIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE: le strutture più ORGANIZZATE, più MOTIVATE e più presenti sul territorio, si devono occupare, DA SUBITO, di attrarre, sia dal punto di vista politico e metapolitico, sia dal punto di vista tecnico/cognitivo, tutta quella folta schiera di militanti che, dopo anni di politica ingannevole, sono usciti dalle strutture partitiche mendaci attualmente presenti nel panorama italiano; in definitiva “restituire una casa ai rivoluzionari e ai patrioti veri“. Questa attività sarà quindi propedeutica alla costituzione di un esercito di soldati politici su vasta scala, soldati che devono essere necessariamente preparati ed adatti alla realizzazione di questi punti strategici. La loro attività dovrà essere granitica ed attuata in via continuativa vista la incredibile velocità con cui si evolvono gli eventi in questo particolare momento. Ricordiamoci che l’attuale governo è stato “insediato” con un blitzkrieg politico durato pochissimi giorni, senza che la popolazione sovrana potesse dire o fare assolutamente nulla. Va da sè capire che la Centralizzazione delle Risorse è CONDIZIONE SINE QUA NON per la buona riuscita del progetto. I singoli si devono mettere al servizio del progetto. Le microrealtà dei movimenti già strutturati. Le realtà più grandi avranno il DOVERE di accettare, dopo accurata verifica, militanti anche provenienti da precedenti realtà politiche nell’ottica di quella TRASVERSALITA’ NECESSARIA.

10) RIFIUTO ASSOLUTO DI PARTECIPAZIONI AD ELEZIONI POLITICHE: come ben sappiamo ci sono ancora partiti politici antagonisti, che ritengono possibile partecipare ai Ludi Cartacei per inoculare il virus liberatorio dentro al sistema. Pia illusione, al momento, solo un sogno in stile Don Chisciotte. Mai errore, in questo momento, si rivela di una tale gravità assoluta. Come abbiamo potuto constatare con il recente GOLPE ATLANTISTA TECNOCRATICO che ha riguardato la nostra Nazione, il Sistema è completamente marcio. Pertanto non è assolutamente possibile partecipare ai loro CIRCENSES. Anche la sola (ipotetica) elezione di 1 o 2 rappresentanti nel Parlamento non permetterebbe NESSUNA POSSIBILITA’ DI MOVIMENTO. E’ lo stesso parlamento costituito da Caste che annacqua e annienta chiunque miracolosamente riesca a farsi eleggere senza però nessuna speranza di tangere.

Il 28 Ottobre 2011Unione per il Socialismo Nazionale ha tolto le ancore e si è messo totalmente a disposizione della Comunità Nazionale per la sua tutela, la sua salvaguardia, la sua difesa e la sua LIBERAZIONE.

Abbiamo fino ad oggi sentito troppe chiacchere e troppi “giardinetti” autoreferenziali, specialmente all’interno dei partiti politici del vecchio Sistema. Ai movimenti antagonisti che invece si sono giustamente tenuti fuori da questa palude diciamo NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE. In giro ci sono risorse e capacità che non vanno disperse. Tra qualche anno potremmo pentircene amaramente.

Il nostro motto è sempre stato e sarà sempre: LIBERI, SOCIALI, NAZIONALI.

A questo adesso vogliamo affiancarne un altro:

RESISTENZA, LIBERAZIONE, RINASCITA.

UFF. POLITICO “UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE – R.S.I.”

____________________________________________________

Come ampiamente previsto con largo anticipo, già dagli albori del foglio telematico Gerarchia che rappresentava il disagio critico dell’eresia delle Comunità di Socialismo Nazionale internamente al Fronte Nazionale, noi avevamo immaginato quello che oggi é realtà palpabile con il “governo tecnico” e che domani sarà evidenza conclamata nel contesto elettorale in cui le forze anti-nazionali troveranno una intesa contro ogni opposizione.

Si va delineando cioé il contesto del “partito unico” (TERZO POLO, PD, PDL) che é il partito dei servi, cioé quello “americano” per cui l’unica via salvifica é rappresentata dal perseverare dell’accettazione di colonia e dunque di obbedienza cieca a tutti i diktat imposti dagli occupanti (attraverso i loro innumerevoli strumenti che vanno dalle organizzazioni sovranazionali di tipo monetaristico-finanziario ai cani da guardia delle agenzie di giudizio economico (insomma il “rating) fino a che non occorrerà eventualmente la mano pesante di NATO e – peggio – dei sicari CIA) rispetto al contesto della opposizione di facciata (che nella loro “democrazia” serve sempre) che verrà rappresentata da formazioni stile IDV, LEGA, RIFONDAZIONE COMUNISTA, LA DESTRA, SEL e compagnia cantante.

Il tutto per ammansire i sudditi con i soliti ludi cartacei secondo la logica del “panem et circensens”.

Rispetto a tutto questo le voci realmente dissonanti saranno via via represse secondo la logica della “polizia del pensiero” utilizzando di volta in volta tutti i meccanismi ben oliati della disinformazione, dei teoremi giudiziari, della gogna mediatica e di strategie della tensione di volta in volta confezionabili con abile regia.

E qui dobbiamo chiarirci sin da subito –  noi lo abbiamo fatto con determinazione dando definitiva sepoltura al concetto di “estrema destra” – con tutti coloro che stanno cercando vie nuove nel desiderare un “fronte comune” piuttosto che un “movimento popolare di liberazione” e che variamente si prefigurano anche con origini diametralmente opposte.

Noi seguiamo con attenzione sia gli uni che gli altri ma fino ad oggi non abbiamo trovato risposte concrete di tipo progettuale ed articolato alla domanda:  “come, chi, quando ?”

Da una parte si persiste con un vago “nessuna bandiera, al bando le ideologie”; dall’altra parte si perpetua l’errore di considerare il “Socialismo” senza però considerarne la finalizzazione rimanendo impigliati in una dialettica di tipo astrattamente filosofica.

Noi non ci riteniamo i possessori del “Verbo”, sia chiaro e più volte l’abbiamo specificato, ma non si può parlare di “Sovranità politica, economica, monetaria, militare” di una Nazione (naturalmente condivisibile perché da sempre nel nostro DNA) senza mettere a fuoco una progettualità compiuta che integri la fase primaria di lotta.

Noi sotto questo profilo, se ci é permesso il vezzo, siamo ben avanti perché un disegno strategico chiaro lo abbiamo, così come riteniamo astruso non trovare nelle Idee/Forza la linfa necessaria per dare nuova coscienza civile e comunitaria ad un popolo che ora é veramente ammucchiata di ominidi grazie al danno provocato subdolamente a suo tempo dagli ideologhi della…….de-ideologizzazione (scusate il gioco di parole !).

Insomma come sempre ribadito; nessuna preclusione e pregiudizio reciprocamente intesi, nessuna volontà egemonica ma distinzione ed onore delle radici altrimenti ogni albero é destinato a seccare e morire, pronti alla battaglia insieme ad ogni camerata di trincea, ad ogni compagno di lotta per la vera ed unica LIBERAZIONE NAZIONALE.

Il tempo poi per dirimere i contrasti si troverà quando saremo TUTTI tornati ad essere innanzitutto ITALIANI a pieno titolo avendo sconfitto per sempre gli “italioti”, gli sciacalli, i servi e, soprattutto, i maledetti Usurai.

Maurizio Canosci.