Spiragli di luce

soleSabato 1° giugno, mentre c’era chi si drogava davanti alla televisione (mediadipendente) con insulsi programmi di intrattenimento o “approfondimento”, chi si riparava dai temporali “sognando” dentro un centro commerciale, chi lustrava la divisa per la festa della repubblichetta massonica che l’invasore ci ha regalato, a Roma, in una giornata piovosa, un sole radioso riscaldava gli animi di quegli uomini liberi che si sono ritrovati insieme dentro una sala dell’hotel dei Congressi per discutere dei problemi ormai allarmanti che stanno facendo precipitare la nostra Nazione e l’Europa intera in un baratro. Uomini sicuramente non “normali”, che si sono fatti anche centinaia di chilometri per partecipare a quello che era non solo un convegno, ma anche e soprattutto un occasione per conoscersi e per poter iniziare a portare avanti un comune progetto nel rispetto delle individualità dei singoli movimenti. Continua a leggere

Yankee in mare !

25Aprile-50x70Ho un odio viscerale. Quando vedo una bandiera stelle a strisce mi si alza l’adrenalina e mi appaga solo il vederla in fiamme. Idem per quella N.A.T.O. simbolo dell’occupazione della nostra Patria.

Probabilmente questo deriva dal subconscio, consapevole che le disgrazie di questa nostra terra derivino proprio dal cancro mondiale che gli U.S.A. rappresentano.

So che questo “popolo” altro non è che il braccio armato di poteri occulti, ma non riesco a guardarli col dovuto distacco. Loro hanno invaso le nostre terre (e con esse l’intera Europa), hanno stuprato le nostre donne, bombardato le nostre città, uccisa la nostra gente. Sono stati accolti come “liberatori” da uomini senza onore ancora peggio di loro.

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Noi siamo noi !

noiIn una società malata come la nostra è ricorrente l’abitudine di etichettare per forza ogni cosa, specialmente se l’etichettatura è funzionale ad imbavagliare le idee di chi vuole rompere certi schemi facilmente controllabili.

Per questo non è mai abbastanza il ribadire alcuni concetti che periodicamente i paladini della libertà e democrazia travisano con estrema malafede proprio nel tentativo di uccidere le idee.

Noi abbiamo un programma politico definito, lanciamo proposte per il futuro, guardiamo avanti senza nostalgismi; eppure non sento MAI, e ribadisco MAI, contestare le nostre proposte, dibattere il nostro programma, parlare con noi del futuro. Questo dimostra che chi ci avversa non lo fa politicamente, anche a causa della totale mancanza di idee veramente politiche, ma contestando presunte ideologie e metodiche che non ci appartengono con la malafede di obbedisce ad un padrone.

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Ancora contro la farsa

21912_141398772692598_1109032203_nU.S.N. è scesa ancora una volta in piazza domenica 17, questa volta a Frascati, per informare la gente circa quello che la feccia partitocratica che si appresta a votare ha realmente in serbo per il popolo al di là delle roboanti dichiarazioni rilasciate, come d’uso, all’ avvicinarsi dei ludi cartacei. Tutti pimpanti e presi nella rincorsa alla poltroncina, sono pronti anche a prostituirsi (mi perdonino le prostitute che hanno molta più dignità) promettendo l’inverosimile, come da sempre avviene; mi chiedo per quale motivo gli elettori non ricordino le mancate promesse degli ultimi decenni, mentre ricordano alla perfezione il rigore non concesso alla propria (fottuta) squadra di calcio… problemi evidentemente legati ad una mancanza di “igiene mentale”. C’è chi non promette ma giustifica la ricerca della solita poltrona con un “innato” spirito di abnegazione in nome del popolo… ma lasciamo perdere, come lasciamo perdere anche coloro che fanno i rivoluzionari contro il sistema utilizzandone gli strumenti che lo stesso gli ha concesso.

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In strada a Roma per il non voto

piazzapopolo2Recentemente abbiamo parlato della lotta che Usn porta avanti per il non voto. Una lotta che non deve rimanere fine a se stessa ma deve essere accompagnata da un’azione politica tesa alla ricostruzione di una comunità di popolo.
Oggi un gruppo di ragazzi del raggruppamento Romano è sceso tra il popolo a Roma volantinando tra p.le Flaminio e piazza del Popolo.
Vi sono stati buoni apprezzamenti sulla metodica dell’astensione attiva, anche se è da rilevare che la massa è lobotomizzata. In fondo il compito è quello di svegliarla o prepararla al risveglio forzato non appena il sistema collasserà.
Quanto nel nostro piccolo poteva essere fatto è stato fatto.
La prossima domenica sempre in piazza con gazebo.

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2013 LOTTA SINERGICA E COMUNITARIA

soldati-politiciQuesto è l’augurio che lanciamo per il 2013 a tutti coloro che intendono dare un segnale di ribellione e non conformismo rispetto ad un “sistema tritacarne” in cui il sistema stesso prevede l’omologazione al pensiero unico oppure – peggio che mai – l’adeguamento al politicamente corretto per dare un senso alla vita (anche se esternamente si fa finta di mantenere una certa coerenza che invece è stata già ceduta al miglior offerente).

Ma il nostro “AVGVRI” va anche e soprattutto a tutte quelle realtà militanti, Comunità di Uomini Liberi riunite in tante sigle differenti, che sono nostri consanguinei perché la loro autonomia di pensiero e di rivolta e la loro volontà di “stare in piedi sopra le rovine” è comunque più forte di ogni “inciucio”, di ogni “buonismo” e di ogni “compravendita” dello Spirito, ed insieme a noi intendono non cedere,non arrendersi MAI!

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Serriamo le fila !

Roma, città eterna ma dalle mille contraddizioni; in tutti i campi, anche in quello politico.

Roma è Amor, ma anche un po’ “Ladrona” visto che ospita i centri di quel potere che sta strangolando la nazione in maniera sempre più serrata. Ma è solo una questione logistica obiettivamente.

Di fatto, il pullulare nella capitale di uomini pusillanimi appartenenti alla lurida schiatta partitocratica pseudo-democratica e di registi più o meno occulti, permette di sedare gli animi di molti giovani che son stufi di una nazione che rovinosamente si avvia verso una mesta fine; lo fa generando decine di associazioni politico-culturali, promettendo loro illusoriamente  di avere una propria autonomia, regalando loro una sede, permettendogli di affiggere manifesti “rivoluzionari” in una città troppo grande per poterli vedere, confinati come sono (inconsciamente)  nel proprio rione.

In pratica, quei giovani che sfuggono alle logiche partitocratiche ed alla lotta al sistema “dall’interno” ammaliati in buona fede dal miraggio artatamente preparato  dai vari Storace, Fiore e compagni, quegli indomabili e non inquadrabili nei partiti di sistema, vengono risucchiati dentro piccoli contenitori (e ve ne sono a decine) nei quali spegnere i bollori, permettendo loro qualche azione, ma di fatto controllandoli.  Continua a leggere