Almaviva Contact: 632 in cassa integrazione straordinaria

La società Almaviva, leader nel settore IT e call center, dopo aver ottenuto  recentemente un finanziamento di circa 90 milioni di euro da un pool di banche, ha aperto una procedura di Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per un numero di 632 persone. Potrebbe trattarsi solo dell’inizio per portare su Roma all’espulsione dal lavoro di centinaia e centinaia di lavoratori. Ma di fatto l’attività non cessa ma viene spostata su altre sedi della società, prevalentemente al sud. Difatti l’azienda ha iniziato il trasferimento del traffico di alcune commesse storicamente della sede di Roma, verso la sede di Rende (CS), la nuova sede appena aperta dove ha assunto lavoratori con minori diritti e con uno sgravio fiscale rilevante, e a Palermo. La storia del gruppo:  le forze politiche, le istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali e così i media, debbono avere consapevolezza di cosa è stato il call center Almaviva a Roma, quale è la sua storia e la sua evoluzione, quali le dinamiche politiche e di contesto che stanno consentendo di arrivare oggi a questa profonda crisi occupazionale e per l’entità della stessa, anche sociale.

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