Facce (di bronzo) della stessa medaglia

due-facce-della-stessa-medaglia-439x254Già da prima dei ballottaggi era stato possibile riscontrare una sempre maggiore disaffezione che l’Italiano dimostra verso la politica, anche se sarebbe giusto parlare di disaffezione verso i partiti che nell’immaginario collettivo vengono confusi con la politica.

In realtà il loro compito sarebbe proprio quello, fare politica, ma evidentemente fanno tutt’altro; si impegnano a promuovere leggi che non servono a nulla salvo ad una programmata distruzione dello stato sociale e della Comunità Nazionale, o peggio, leggi che tendono a tutelare persone o lobby che sguazzano nel malaffare. Continua a leggere

Spiragli di luce

soleSabato 1° giugno, mentre c’era chi si drogava davanti alla televisione (mediadipendente) con insulsi programmi di intrattenimento o “approfondimento”, chi si riparava dai temporali “sognando” dentro un centro commerciale, chi lustrava la divisa per la festa della repubblichetta massonica che l’invasore ci ha regalato, a Roma, in una giornata piovosa, un sole radioso riscaldava gli animi di quegli uomini liberi che si sono ritrovati insieme dentro una sala dell’hotel dei Congressi per discutere dei problemi ormai allarmanti che stanno facendo precipitare la nostra Nazione e l’Europa intera in un baratro. Uomini sicuramente non “normali”, che si sono fatti anche centinaia di chilometri per partecipare a quello che era non solo un convegno, ma anche e soprattutto un occasione per conoscersi e per poter iniziare a portare avanti un comune progetto nel rispetto delle individualità dei singoli movimenti. Continua a leggere

Bianchi o negri col Bildelberg non c’è da stare allegri

img1024-700_dettaglio2_KyengeDopo l’insediamento del nuovo governo del Bildemberg, in molti hanno provveduto alla ricostruzione “professionale” dei singoli personaggi imposti al popolo. Dopo il governo Monti, la situazione appare peggiorata grazie anche alla scelta di figure specifiche tese alla distruzione della Comunità Nazionale oltreché all’economia.

Parliamo di TRADITORI della Patria senza se e senza ma, ed oggi voglio soffermarmi sulla neo ministra negra, come in molti hanno fatto, partendo da una analisi non prettamente razziale. Continua a leggere

Una crisi prevista dal male assoluto

TD1992.20.2Riporto una email ricevuta che sintetizza ed analizza come Benito Mussolini, personificazione del male assoluto, si era reso conto di dei problemi che oggi ci hanno portato forse al punto di non ritorno.

 

Carissimi!

«Questa crisi che ci attanaglia da quattro anni – adesso siamo entrati nel quinto da
un mese – è una crisi “nel sistema o del sistema?”». Bella domanda, no?!… ma chi
l’ha fatta? e quando? L’ha pronunciata Benito Mussolini nel Suo celebre discorso
del 14 novembre 1934 su «lo Stato Corporativo». L’interrogativo, non v’è dubbio,
descrive una situazione perfettamente combaciante con quella attuale.

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Un fascio per l’Italia

simbolo-sansepolcrismoUna data che in pochi ricordano, che la storia non vuole ricordare.

Il 23 Marzo 1919, da un incontro passato inosservato dai più, prendeva vita uno dei più grandi movimenti rivoluzionari !

Col termine rivoluzionario non si deve solo intendere quella forza dirompente di masse che travolgono il vecchio; la rivoluzione fascista fu una rivoluzione di spirito, un elevazione delle masse.

Riporto quì sotto alcuni punti, peraltro attualissimi anche oggi, in cui appare evidente che il percorso politico fu un unico filo filo conduttore che dal 1919 termina (perchè fatto terminare dalle plutocrazie con una guerra) nel 1945. In troppi differenziano il “ventennio” dal resto, parlando col senno del poi, senza capire quali furono le contingenze socio-economiche che portarono al rallentamento di certi processi e che oggi potrebbero sfuggirci.

Certo è che con la RSI vengono fissati alcuni importanti punti già teorizzati nel 1919.

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Il grande sonno (di Rutilio Sermonti)

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Come sempre riportiamo ben volentieri gli scritti del maestro Sermonti.  Lunga vita a lui !
Nella gran ressa di medici, professionisti, dilettanti o ciarlatani, che si affollano con  lugubri mutrie, al capezzale dell’agonizzante e pietoso residuo cui è ridotta l’umanità, a coronamento di tanti secoli di “magnifiche sorti e progressive”, coprendo la straziante cacofonia dei rantoli della meschina col fitto chiacchiericcio delle loro diatribe, unica vera ed unanime cura è quella di far tacere ( o silenziare, con espedienti vari ) le voci che, non da ieri, cercano di rivelare ai loro simili l’agghiacciante verità, per cui tutte le perniciose follie che, con pugno fermo, li imbrancano verso l’auto-genocidio, seguono una logica spietata e ineluttabile, cui è tremendamente difficile opporsi. Continua a leggere

Il Socialista Nazionale Hugo Chavez… va oltre

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Giunge la mesta notizia della morte del grande presidente Hugo Chavez.

Baluardo dell’anticapitalismo (ed antisionismo), interprete “popolare” del pensiero sociale e nazionale che, ogni oltre barriera geografica o metodica, è attualmente l’unico vero metodo di lotta per contrastare quella finanza apolide che schiavizza il mondo intero.

Un uomo del popolo, letteralmente venuto dal popolo, e proprio  per questo con il sentore ed il sentimento di quello che il popolo vuole.

Corre inevitabile il parallelo con la più infima genia che ha accompagnato e “guidato” la nostra nazione dopo l’uccisione l’ultimo vero statista Socialista Nazionale, tal Benito Mussolini.

Servirebbero pagine e pagine per elencare questi squallidi personaggi, a partire dall’indegna famiglia reale, fino ad arrivare al più che indegno presidente (delle banche) Napolitano. Gentaglia che non ha mai “sentito” il popolo, che lo ha abbandonato al destino tragico di schiavi confinati in  una colonia quale è attualmente l’Italia, che lo ha fatto divenire un non popolo.

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Un giorno vale l’altro

sn-unionepopoloPassati i festeggiamenti per l’arrivo di un anno “nuovo”, sbolliamo le euforie e guardiamoci in faccia !

Di nuovo non ci sarà nulla, salvo un numero in più nel datario.

Sono già iniziate da tempo le bagarre elettoralistiche ed anche lì, nulla di nuovo; tutti i partiti parlano di novità ma riciclano sempre i soliti avanzi di galera, le solite facce da mummia. Anche i cosiddetti giovani, cresciuti in seno ai partiti, sono in realtà personaggi già visti; del resto non è ipotizzabile che nella porcilaia, tra un maiale ed una scrofa, possa nascere un Lupo ! I giovani già puzzano di sterco come i loro genitori politici e sarà nostra cura, di chi come noi conduce una lotta lotta di Popolo per la Resistenza nazionale, provvedere ad estinguerne la loro fetida genia.

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2013 LOTTA SINERGICA E COMUNITARIA

soldati-politiciQuesto è l’augurio che lanciamo per il 2013 a tutti coloro che intendono dare un segnale di ribellione e non conformismo rispetto ad un “sistema tritacarne” in cui il sistema stesso prevede l’omologazione al pensiero unico oppure – peggio che mai – l’adeguamento al politicamente corretto per dare un senso alla vita (anche se esternamente si fa finta di mantenere una certa coerenza che invece è stata già ceduta al miglior offerente).

Ma il nostro “AVGVRI” va anche e soprattutto a tutte quelle realtà militanti, Comunità di Uomini Liberi riunite in tante sigle differenti, che sono nostri consanguinei perché la loro autonomia di pensiero e di rivolta e la loro volontà di “stare in piedi sopra le rovine” è comunque più forte di ogni “inciucio”, di ogni “buonismo” e di ogni “compravendita” dello Spirito, ed insieme a noi intendono non cedere,non arrendersi MAI!

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