Di ventotto ce n’è uno ?

mussolini11Immagino i commenti circa il manifesto che accompagna questo articolo che incorporano aggettivi come “macabro”, “lugubre”, “orrido” e quant’altro. Ma è la realtà ad essere macabra ed il macabro permette di ricordare in maniera più duratura. In questo caso l’immagine deve essere un monito per chi come noi, anche nel proprio piccolo, lotta anche per quegli “italiani” che seppero far tanto ed altrettanto farebbero ancora. Un monito affinché un giorno non non si possano ripetere quegli errori di “buon padre di famiglia” che permisero questo.

Potremmo qui riempire pagine sulla vera fine del Duce d’Italia, su chi lo ha ucciso, sui perché  Una serie di misteri che si alternano ad indagini ed accertamenti che smentiscono la verità ufficiale. Ma servirebbe a poco.

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Caduti RSI, contaminazioni istituzionali e non…

nettunoIn data odierna una rappresentanza di USN si è recata presso il Campo della Memoria a Nettuno per la commemorazione dei caduti della RSI.

Alle 10:15 si è proceduto all’ingresso al seguito di un plotone inquadrato… e magicamente da quel plotone spunta una bandiera. Della RSI ? Ma no, son troppo “vecchie”, del MSE, Movimento Sociale Europeo !  E’ la prima volta che mi capita di vedere SPECULARE sui morti della RSI direttamente con una bandiera… a voce è già più “normale”, purtroppo.

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La memoria stuprata

483937_463813383676508_765722793_n Come ogni anno si arriva al fatidico 7 Gennaio romano.

E come ogni anno assisteremo allo stupro della memoria di chi giovane morì per un idea, peraltro mal custodita dal M.S.I.; vittime si di una mano “rossa”, ma prima ancora vittima dello stato-colonia che adottò la strategia della tensione per eliminare chi pensava fuori dal coro “democratico”, in seno ad una democrazia schiava dei liberatori.

Il primo stupro viene perpetrato proprio da quei “figli” dell’ambiguità almirantiana, partoriti da un contenitore sistemico quale fu l’ M.S.I.. Si ritrova un accozzaglia di personaggi che neanche mi viene di chiamare uomini; sono lì, qualcuno per sfilare, altri per tramare, altri per usanza come i “cristiani” che vanno a messa la domenica. E poi le “istituzioni” in caccia di voti. Tutta gentaglia che torna ad uccidere ogni anno questi ragazzi.

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LA TORRE DI LITTORIA SPLENDE DAL 18 DICEMBRE 1932 !

Con alcuni membri del raggruppamento romano di USN, abbiamo avuto l’onore di partecipare ad una festa/convegno organizzata proprio a Littoria dall’associazione culturale PASSEPARTOUT.

Littoria

Festa e convegno perché in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione di Littoria, si è potuto ospitare uno dei pochi sopravvissuti, per motivi ovviamente anagrafici, che ebbe l’onore, benché bambino, di partecipare all’inaugurazione proprio il 18-12-1932. Parlo di Rutilio Sermonti, non solo un “reduce” ma un grande uomo esempio di coerenza di vita, una vita vissuta  all’insegna di una onestà intellettuale e spirituale inarrivabile, una vita sacrificata interamente alla causa. Un uomo per me padre spirituale come lo credo lo sia stato per molti.

Preziose come sempre le sue parole a ricordo di un passato che noi possiamo solo immaginare, ed a monito del futuro.

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ECCIDIO DI ROVETTA – Continuità ideale

Si è svolta il 18 Novembre a Roma, presso il cimitero del Verano, la commemorazione dell’eccidio di Rovetta.

Rappresentanti del Raggruppamento Romano di USN erano presenti in loco come ogni anno, a ricordare in maniera silente quel vile atto non di guerra, che vide cadere uccisi vigliaccamente a guerra terminata, un gruppo di giovani della Legione Tagliamento.

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