Bianchi o negri col Bildelberg non c’è da stare allegri

img1024-700_dettaglio2_KyengeDopo l’insediamento del nuovo governo del Bildemberg, in molti hanno provveduto alla ricostruzione “professionale” dei singoli personaggi imposti al popolo. Dopo il governo Monti, la situazione appare peggiorata grazie anche alla scelta di figure specifiche tese alla distruzione della Comunità Nazionale oltreché all’economia.

Parliamo di TRADITORI della Patria senza se e senza ma, ed oggi voglio soffermarmi sulla neo ministra negra, come in molti hanno fatto, partendo da una analisi non prettamente razziale.

Anzitutto credo che si debba oggi ridare il giusto valore alle parole, ed in questo caso parliamo di NEGRA e non di “colore” come impone il politicamente corretto (concetto inventato dai cialtroni politici per dire tutto ed il contrario di tutto); e di questo la Cécile Kyenge ne dovrebbe essere contenta visto che lei stessa si definisce, giustamente, fiera di essere negra prendendo quindi le distanza dai bianchi. Del resto “di colore” è troppo massificante nonché poco preciso… a quale colore ci si riferirebbe ?  E gli arabi non sono “colorati” anche loro ?
Certo anche per i “bianchi” la situazione è molto complicata e non solo per le varie tonalità di “colore” (un siciliano potrebbe non esserlo totalmente…), ma per le loro stesse caratteristiche esistenziali; io non voglio essere etichettato come BIANCO quando bianchi sono anche i sionisti che seminano odio e morte nel mondo !

In tutti questi discorsi pittorici e troppe volte pittoreschi, non si prende mai in esame il vero problema che non risiede nel colore della pelle della ministra negra, ma in quello che essa stessa rappresenta; un bianco al suo posto sarebbe sempre stato un anti-italiano come ad esempio lo è Letta che negro non è.
Da un qualunque  ministro ci si aspetta che sia espressione del popolo, espressione della sua cultura e tradizione; indubbiamente la Kyenge non lo è (come non lo sono gli altri); addirittura non ha nemmeno le caratteristiche morali ed etiche per poter essere un ministro Congolese !
Come può essere “esperta di integrazione” una persona originaria di un popolo che tradizionalmente è sempre in guerra ? Che manifestava con slogan “clandestino non è reato” ? Come può una traditrice del suo popolo che ha abbandonato invece di arricchirlo con le sue conoscenze acquisite in Italia, fare qualcosa di onesto per integrare immigrati con la Comunità Italiana a cui lei è aliena ?
Se io fossi un congolese MAI mi fiderei di una così !

Con le stesse caratteristiche ma in “bianco” per me sarebbe stata la stessa cosa, perché la pochezza umana non conosce ne il colore della pelle, ne gli schieramenti politici. Il suo compito è quello di distruggere la Comunità Nazionale diluendo pian piano il senso di appartenenza o quel poco che ne è rimasto, e finendo per innescare uno scontro razziale (tra immigrati ed immigrati e con gli italiani). Ormai il sistema è talmente sfacciato che mette una negra a svolgere questo ruolo, o semplicemente più furbo per poter approfittare dei dissensi e manifestazioni razziste ed attuare certe norme “preventive” atte a reprimere.

Ma la difesa dei valori della stirpe ci deve far definire razzisti ?  La nostra visione del mondo ci deve far automaticamente divenire  razzisti ? Se riconoscere le differenze dei popoli e delle loro tradizioni è razzismo allora sicuramente.

Però mi chiedo come mai i padroni delle ministra negra e della Boldrini, abbiano ucciso a suo tempo un Thomas Sankara (e non solo), sicuramente negro, ma nazionalista ed anticapitalista….

“L’imperialismo, attraverso le multinazionali, il grande capitale e la potenza economica è un mostro senza pietà, dotato di artigli, corna e denti velenosi. E’ spietato e senza cuore”; “Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. (…) Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità”

In questa frase di Sankara c’è l’essenza di quello che avviene in Italia e che questi pusillanimi bianchi e negri continuano a fare. Dominati militarmente e culturalmente, la neo ministra si cala nel ruolo di distruzione del tessuto sociale comunitario pronta ad assestare un duro colpo agli Italiani.

Il negro Sankara era uno di noi, la negretta Kyenge è una di LORO.

Alessio Provaroni

Annunci

One thought on “Bianchi o negri col Bildelberg non c’è da stare allegri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...