Di ventotto ce n’è uno ?

mussolini11Immagino i commenti circa il manifesto che accompagna questo articolo che incorporano aggettivi come “macabro”, “lugubre”, “orrido” e quant’altro. Ma è la realtà ad essere macabra ed il macabro permette di ricordare in maniera più duratura. In questo caso l’immagine deve essere un monito per chi come noi, anche nel proprio piccolo, lotta anche per quegli “italiani” che seppero far tanto ed altrettanto farebbero ancora. Un monito affinché un giorno non non si possano ripetere quegli errori di “buon padre di famiglia” che permisero questo.

Potremmo qui riempire pagine sulla vera fine del Duce d’Italia, su chi lo ha ucciso, sui perché  Una serie di misteri che si alternano ad indagini ed accertamenti che smentiscono la verità ufficiale. Ma servirebbe a poco.

L’unica cosa certa è che Mussolini era diventato un personaggio scomodo, lo era già in quanto capo del Fascismo e quindi nemico di quei poteri che oggi sottomettono la nostra Patria, l’Europa ed il mondo; come lo era come Hitler, compagno di avventura nella suprema lotta del sangue contro l’oro. Compagno ed amico pariteticamente e non, come la vulgata impone, Mussolini pedina di Hitler; questa è una falsità che trova motivazione nell’imprimere nelle coscienze degli Italiani, quel senso di inferiorità funzionale ad una graduale sottomissione (di un un popolo che oltretutto aveva TRADITO il suo alleato). E non poteva che essere così dato che la visione di vita di entrambe era coincidente.

Mussolini fu più mediatore di Hitler, consapevole che le forze della nostra Nazione non ci permettessero di affrontare una guerra che si sapeva dover essere lunga. Consapevole di chi fosse il vero nemico che lo osteggiava anche in “casa propria”, provò a fare di tutto per scongiurare la guerra, e probabilmente proprio queste sue mediazioni, queste trattative con un nemico non altrettanto leale, sono il perchè di tanti misteri.

La perfida Albione… nemico storico dell’Italia, oggi centro di quei poteri massonici che distruggono pian piano l’Umanità.
Ed i “patrioti” rossi furono gli esecutori di quei poteri che svendettero la Patria secondo uno schema che si ripropone anche nelle odierne “guerre di pace” fomentando lotte fratricide per distruggere Nazioni Sovrane, come lo fu la nostra Sovrana e Libera.

Per questo oggi dobbiamo anche dare risalto a quanto accade in Siria (o a quel che è accaduto in Libia ed in altre nazioni); sono gli stessi nemici di allora, con le stesse metodiche che anche i neoborghesi compagni di oggi denunciano forse più per moda e perché politicamente non hanno e non potrebbero offrire nulla alla società.

Allora di 28 non ce ne è stato solo uno, ma molti e non solo in Italia. Ogni Italiano onesto ucciso dalle usucrazie in quanto ostacolo ad i loro piani di distruzione deve essere considerato un 28 Aprile, ogni capo di stato eliminato per distruggere una nazione libera corrisponde al nostro 28 Aprile. Non si prende in considerazione lo statista Mussolini, peraltro inarrivabile, ma l’uomo onesto, il papà di tutti gli Italiani onesti, un esempio ammirato in tutto il mondo, un baluardo contro il liberismo che uccide i popoli.

E gli usurai mondiali che muovono le marionette di governo, auspicano e non esitano a provocare tanti 28 Aprile, quanti ne occorrono loro per conquistare definitivamente ogni angolo del mondo.

Alessio Provaroni

Un ricordo al Duce ed a chi con coerenza lo seguì fino a piazzale Loreto

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