Noi siamo noi !

noiIn una società malata come la nostra è ricorrente l’abitudine di etichettare per forza ogni cosa, specialmente se l’etichettatura è funzionale ad imbavagliare le idee di chi vuole rompere certi schemi facilmente controllabili.

Per questo non è mai abbastanza il ribadire alcuni concetti che periodicamente i paladini della libertà e democrazia travisano con estrema malafede proprio nel tentativo di uccidere le idee.

Noi abbiamo un programma politico definito, lanciamo proposte per il futuro, guardiamo avanti senza nostalgismi; eppure non sento MAI, e ribadisco MAI, contestare le nostre proposte, dibattere il nostro programma, parlare con noi del futuro. Questo dimostra che chi ci avversa non lo fa politicamente, anche a causa della totale mancanza di idee veramente politiche, ma contestando presunte ideologie e metodiche che non ci appartengono con la malafede di obbedisce ad un padrone.

Noi padroni non ne abbiamo, ed è proprio questo che da fastidio; noi siamo per dare forza alle idee, non solo le nostre, consci del fatto che esse non possono essere imbrigliate dentro stupide etichette di “destra” o di “sinistra”, o peggio ancora delle “estreme” destre o sinistre, che risultano fatalmente funzionali ad un nemico che entrambe dicono di voler combattere.

A chi ci accusa di essere di “destra” o “estrema destra” rispondiamo con fermezza che noi siamo idee in movimento verso il futuro, e non dei reazionari fermi, immobili, quasi acefali, che aspettano il ritorno degli Dei o la fine del Kali Yuga ed al contempo cercano di sedersi in poltrona con la scusa di cavalcare la tigre.

A chi ci accusa di essere di “sinistra” o “compagni” (termine peraltro sinonimo di “camerati”), rispondiamo con fermezza che i valori sociali, le maggiori conquiste del popolo e dei lavoratori non sono mai state realizzate dalle “destre”, mentre al contrario le sinistre, le hanno demolite e svendute al medesimo padrone cui si prostrano le destre.

Ma allora chi siamo ? NOI siamo NOI, non etichettabili, non dogmatizzabili, non riconducibili a quegli schemi tanto cari ed utili a chi sta perpetrando la sistematica uccisione dell’Italia, dell’Europa, del mondo.

Ai signori “so tutto io”, alle serpi che sputano veleno a comando, ai “giornalai” che imbrattano le pagine dei giornali di regime, possiamo però dire quello che non siamo.

Riguardo le definizioni superate di destra e sinistra abbiamo già detto. Noi siamo noi !

Circa le accuse di razzismo che vengono lanciate solo perché fa molto effetto sulla pubblica opinione, le rispediamo a vari mittenti; anzitutto a coloro che in medio oriente massacrano le popolazioni limitrofe chiudendola dentro ghetti, legittimati da paesi come il nostro che è il primo ad accusare di razzismo chi si sente troppo Italiano. Poi le rispediamo a chi il razzismo lo ha inventato importando negri dall’Africa per edificare quella “civiltà” che con la forza delle armi esportano allegramente in tutto il mondo.

Il nostro movimento è per la libertà di tutti i popoli, compreso il nostro che ovviamente viene totalmente ignorato dai finti buonisti; a questi diciamo che razzisti sono loro ! Razzisti è chi sfrutta la manodopera immigrata solo perché la fame e la clandestinità li riduce ad essere schiavi muti; sono razzisti tutti coloro che sull’immigrazione vivono, dalle associazioni fintamente umanitarie alla chiesa, magari incassando dallo Stato anche fondi puntualmente dirottati per ben altri scopi che non quelli umanitari.

E non ultimo, ed anzi forse è proprio il primo razzista, colui che col suo stile di vita esasperatamente materialista contribuisce all’impoverimento di quelle nazioni da cui gli immigrati provengono; magari plaudendo alle iniziative “umanitarie” che sconvolgono il loro assetto con bombe, assassini, corruzione, droga (CIA docet !).

La cosa raccapricciante e contraddittoria e che le politiche (fintamente) buoniste, alla faccia della vituperata “integrazione”, portano alla creazione di veri e propri ghetti che vivono al margine della società, composti da etnie diverse che entrano in competizione tra loro sia per la mera sopravvivenza, sia per attività illecite di qualunque natura, con grave rischio per la popolazione locale forzatamente obbligata a convivere con costoro, pena l’essere tacciati di razzisti nel momento in cui provano solo a difendere i loro figli che non possono più uscire la sera in sicurezza, le loro donne che rischiano di essere scippate o stuprate.

Paradossalmente l’Italiano che non è mai stato storicamente razzista, in una nazione con crescente disoccupazione, con una economia allo sbando, con i valori etici totalmente assenti, con uno Stato mafioso latitante, comincia a guardare con sospetto agli immigrati oltretutto agevolati dai soliti buonisti proprio a scapito magari delle fasce meno abbienti della nostra popolazione. La rabbia monta, ed alla fine a ben guardare l’istinto di sopravvivenza che qualcuno bolla come “razzismo”, è comune a cittadini di destra, sinistra, centro !

Ironia della sorte poi si scoprono immigrati che da due generazioni vivono in Italia, lavorano e producono per la comunità, e non hanno quella cittadinanza che, specialmente le sinistre (o sinistrati sarebbe il caso di dire), vorrebbero donare al primo venuto che lavora in nero, se ne frega di integrarsi, non paga le tasse e manda i soldi all’estero !

Noi siamo quelli che vogliono con fermezza il bene della nostra Comunità Nazionale ed con altrettanta fermezza vogliamo che ad ogni popolo del mondo sia concesso di vivere dignitosamente ed in libertà nella propria Patria, cosa che lo sfrenato capitalismo non gli permette.

E vogliamo ricordare ai cosiddetti No-Global che l’immigrazione incontrollata è proprio l’arma per eccellenza dei globalizzatori, che riescono al contempo ad annientare le culture ed il senso di appartenenza sia del popolo che emigra, che di quello che li ospita. Raggiunto questo scopo, per loro è gioco facile !

Siamo dunque razzisti o semplicemente dotati di buonsenso ?

 Altra accusa mossa è l’essere “fascisti” o “nazi”; gli emeriti ignoranti (laddove non vi sia la solita malafede) dovrebbero almeno sapere che nazionalsocialismo e fascismo furono fenomeni ben diversi e contestualizzabili in contesti socio-economici appunto diversi e figli del loro tempo, quindi fenomeni oggi esauritisi. Fenomeni a cui oggi si guarda e si impone di guardare spesso con artefazioni storiche, senza MAI analizzare i risultati sociali ed economici raggiunti; la Germania ad esempio nel volgere di pochi anni azzerò totalmente la disoccupazione svincolando la propria economia da quel sistema economico che si è andato rafforzando fino ad oggi diventando un dogma inattaccabile seppur ormai prossimo al crollo.

L’Italia uscì quasi indenne dalla famosa crisi del 1929, provocata guarda caso sempre dal modello economico che oggi ne ha innescata una forse irreversibile.

Due esempi che nulla hanno a che vedere con olocausti, mali assoluti, dittatori feroci ed altro di cui non vale nemmeno la pena discutere; un economista non stipendiato dalla finanza apolide dovrebbe chiedersi il perché di tali risultati e studiare le architetture statali che li permisero diverse sottraendo le economie nazionali al libero arbitrio di finanzieri senza scrupoli.

E quindi siamo nazionalsocialisti ? Fascisti ? Il Socialismo Nazionale nasce ben prima di entrambe; fenomeno prettamente Italiano figlio di quegli uomini che molti paladini della libertà, indegnamente, usano commemorare anche oggi.

Chi vuole conoscerci veramente può documentarsi; chi vuole giocare sull’inversione dei termini “socialismo” e “nazionale” sappia che noi non amiamo giocare. Semplicemente perché NOI SIAMO NOI.

Alessio Provaroni

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2 thoughts on “Noi siamo noi !

  1. “Io sono reazionario e rivoluzionario, a seconda delle circostanze. Farei meglio a dire – se mi permettete questo termine chimico – che sono un Reagente” (B.M.)

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