Facce (di bronzo) della stessa medaglia

due-facce-della-stessa-medaglia-439x254Già da prima dei ballottaggi era stato possibile riscontrare una sempre maggiore disaffezione che l’Italiano dimostra verso la politica, anche se sarebbe giusto parlare di disaffezione verso i partiti che nell’immaginario collettivo vengono confusi con la politica.

In realtà il loro compito sarebbe proprio quello, fare politica, ma evidentemente fanno tutt’altro; si impegnano a promuovere leggi che non servono a nulla salvo ad una programmata distruzione dello stato sociale e della Comunità Nazionale, o peggio, leggi che tendono a tutelare persone o lobby che sguazzano nel malaffare. Continua a leggere

Spiragli di luce

soleSabato 1° giugno, mentre c’era chi si drogava davanti alla televisione (mediadipendente) con insulsi programmi di intrattenimento o “approfondimento”, chi si riparava dai temporali “sognando” dentro un centro commerciale, chi lustrava la divisa per la festa della repubblichetta massonica che l’invasore ci ha regalato, a Roma, in una giornata piovosa, un sole radioso riscaldava gli animi di quegli uomini liberi che si sono ritrovati insieme dentro una sala dell’hotel dei Congressi per discutere dei problemi ormai allarmanti che stanno facendo precipitare la nostra Nazione e l’Europa intera in un baratro. Uomini sicuramente non “normali”, che si sono fatti anche centinaia di chilometri per partecipare a quello che era non solo un convegno, ma anche e soprattutto un occasione per conoscersi e per poter iniziare a portare avanti un comune progetto nel rispetto delle individualità dei singoli movimenti. Continua a leggere

Bianchi o negri col Bildelberg non c’è da stare allegri

img1024-700_dettaglio2_KyengeDopo l’insediamento del nuovo governo del Bildemberg, in molti hanno provveduto alla ricostruzione “professionale” dei singoli personaggi imposti al popolo. Dopo il governo Monti, la situazione appare peggiorata grazie anche alla scelta di figure specifiche tese alla distruzione della Comunità Nazionale oltreché all’economia.

Parliamo di TRADITORI della Patria senza se e senza ma, ed oggi voglio soffermarmi sulla neo ministra negra, come in molti hanno fatto, partendo da una analisi non prettamente razziale. Continua a leggere

Di ventotto ce n’è uno ?

mussolini11Immagino i commenti circa il manifesto che accompagna questo articolo che incorporano aggettivi come “macabro”, “lugubre”, “orrido” e quant’altro. Ma è la realtà ad essere macabra ed il macabro permette di ricordare in maniera più duratura. In questo caso l’immagine deve essere un monito per chi come noi, anche nel proprio piccolo, lotta anche per quegli “italiani” che seppero far tanto ed altrettanto farebbero ancora. Un monito affinché un giorno non non si possano ripetere quegli errori di “buon padre di famiglia” che permisero questo.

Potremmo qui riempire pagine sulla vera fine del Duce d’Italia, su chi lo ha ucciso, sui perché  Una serie di misteri che si alternano ad indagini ed accertamenti che smentiscono la verità ufficiale. Ma servirebbe a poco.

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Yankee in mare !

25Aprile-50x70Ho un odio viscerale. Quando vedo una bandiera stelle a strisce mi si alza l’adrenalina e mi appaga solo il vederla in fiamme. Idem per quella N.A.T.O. simbolo dell’occupazione della nostra Patria.

Probabilmente questo deriva dal subconscio, consapevole che le disgrazie di questa nostra terra derivino proprio dal cancro mondiale che gli U.S.A. rappresentano.

So che questo “popolo” altro non è che il braccio armato di poteri occulti, ma non riesco a guardarli col dovuto distacco. Loro hanno invaso le nostre terre (e con esse l’intera Europa), hanno stuprato le nostre donne, bombardato le nostre città, uccisa la nostra gente. Sono stati accolti come “liberatori” da uomini senza onore ancora peggio di loro.

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Una crisi prevista dal male assoluto

TD1992.20.2Riporto una email ricevuta che sintetizza ed analizza come Benito Mussolini, personificazione del male assoluto, si era reso conto di dei problemi che oggi ci hanno portato forse al punto di non ritorno.

 

Carissimi!

«Questa crisi che ci attanaglia da quattro anni – adesso siamo entrati nel quinto da
un mese – è una crisi “nel sistema o del sistema?”». Bella domanda, no?!… ma chi
l’ha fatta? e quando? L’ha pronunciata Benito Mussolini nel Suo celebre discorso
del 14 novembre 1934 su «lo Stato Corporativo». L’interrogativo, non v’è dubbio,
descrive una situazione perfettamente combaciante con quella attuale.

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La caduta dell’idea di Stato

Caduta-degli-Dei-a26106723Per poter capire il processo di caduta che ha subito negli ultimi tempi l’idea di Stato, bisogna constatare un fenomeno fondamentale: il fenomeno della regressione delle caste, legata ad una più vasta concezione ciclica della storia, consistente essenzialmente nella “Dottrina delle 4 età”.

La forma più nota di questa dottrina è quella propria della tradizione greco-romana, infatti Esiodo parla appunto di 4 ere, contrassegnate simbolicamente dai 4 metalli (oro, argento, bronzo,e ferro). Attraverso le quali da una vita “simile a quella degli dei”, l’umanità sarebbe passata a forme di società sempre più dominata dall’empietà, dalla violenza e dall’ingiustizia. Come nella tradizione greco-romana, questa dottrina è presente in molte altre tradizioni di altre grandi civiltà come quella indo-ariana, egiziana, ellenica ed ebraica. Continua a leggere

Un fascio per l’Italia

simbolo-sansepolcrismoUna data che in pochi ricordano, che la storia non vuole ricordare.

Il 23 Marzo 1919, da un incontro passato inosservato dai più, prendeva vita uno dei più grandi movimenti rivoluzionari !

Col termine rivoluzionario non si deve solo intendere quella forza dirompente di masse che travolgono il vecchio; la rivoluzione fascista fu una rivoluzione di spirito, un elevazione delle masse.

Riporto quì sotto alcuni punti, peraltro attualissimi anche oggi, in cui appare evidente che il percorso politico fu un unico filo filo conduttore che dal 1919 termina (perchè fatto terminare dalle plutocrazie con una guerra) nel 1945. In troppi differenziano il “ventennio” dal resto, parlando col senno del poi, senza capire quali furono le contingenze socio-economiche che portarono al rallentamento di certi processi e che oggi potrebbero sfuggirci.

Certo è che con la RSI vengono fissati alcuni importanti punti già teorizzati nel 1919.

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Noi siamo noi !

noiIn una società malata come la nostra è ricorrente l’abitudine di etichettare per forza ogni cosa, specialmente se l’etichettatura è funzionale ad imbavagliare le idee di chi vuole rompere certi schemi facilmente controllabili.

Per questo non è mai abbastanza il ribadire alcuni concetti che periodicamente i paladini della libertà e democrazia travisano con estrema malafede proprio nel tentativo di uccidere le idee.

Noi abbiamo un programma politico definito, lanciamo proposte per il futuro, guardiamo avanti senza nostalgismi; eppure non sento MAI, e ribadisco MAI, contestare le nostre proposte, dibattere il nostro programma, parlare con noi del futuro. Questo dimostra che chi ci avversa non lo fa politicamente, anche a causa della totale mancanza di idee veramente politiche, ma contestando presunte ideologie e metodiche che non ci appartengono con la malafede di obbedisce ad un padrone.

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